Il Neo-Stilnovismo Pittorico
Il Neo-Stilnovismo Pittorico è una corrente artistica contemporanea fondata e codificata da Carmelo Fabio D’Antoni.
Nasce dalla volontà di reinterpretare in chiave pittorica contemporanea alcuni principi culturali, etici e spirituali legati allo Stil Novo, ponendo al centro la figura umana, la bellezza, la memoria, il simbolo e la dimensione interiore dell’immagine.
La ricerca neo-stilnovista si sviluppa attraverso una pittura figurativa che dialoga con la tradizione europea, con particolare attenzione al Rinascimento, al Barocco, al Romanticismo, al Simbolismo e alla cultura preraffaellita, senza configurarsi come imitazione storicistica.
Elemento centrale è la figura umana, spesso costruita come presenza iconica e narrativa. Nel lavoro di D’Antoni particolare importanza assume il femminile, rappresentato attraverso archetipi quali Donna-Angelo, Regina, Musa, Santa, Sibilla, Guerriera e Custode della memoria.
Lo sguardo costituisce uno degli elementi fondamentali della composizione: non è soltanto elemento anatomico, ma strumento di relazione tra l’opera e l’osservatore.
Fondazione e sviluppo del movimento
Carmelo Fabio D’Antoni è il fondatore e autore della formulazione originaria del Neo-Stilnovismo Pittorico.
Nato inizialmente all’interno della sua ricerca personale, il movimento ha successivamente intrapreso un percorso di sviluppo aperto ad altri artisti che ne condividono alcuni principi culturali ed estetici, mantenendo ciascuno la propria autonomia espressiva.
La Fondazione Carmelo Fabio D’Antoni – Centro Internazionale per il Neo-Stilnovismo Pittorico ETS svolge attività di studio, documentazione, tutela, ricerca e diffusione culturale del movimento.
La Fondazione è iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore – RUNTS, sezione g) “Altri enti del Terzo Settore”, repertorio n. 180329, con D.R.S. n. 3145 del 16 settembre 2026.
Una ricerca contemporanea
Il Neo-Stilnovismo non propone il ritorno nostalgico a un’epoca storica, ma utilizza la tradizione come strumento per interrogare il presente.
Bellezza, dignità, memoria, spiritualità e responsabilità dell’immagine costituiscono alcuni dei nuclei fondamentali della ricerca.
Il movimento considera la pittura come linguaggio capace di unire tecnica, simbolo, narrazione e pensiero, mantenendo centrale il rapporto diretto tra l’artista, l’opera e l’osservatore.